Programmazione assistita dall’IA– tag –
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«CodeOwnership» misura se si è in grado di correggere da soli il codice generato dall’IA: l’autore non trova il bug nonostante si assegni un 4 nella valutazione della propria sicurezza
Il fatto che il codice generato dall’IA superi i test non significa necessariamente che si sia in grado di correggerlo da soli. Nel primo esperimento, uno sviluppatore che si era assegnato un 4 su 5 per il proprio livello di comprensione non è riuscito a individuare un bug inserito appositamente e si è fermato dopo 8 minuti e 12 secondi. Da quell’esperienza prende spunto una riflessione sul significato della «proprietà» del codice. -
Notizie e tendenze sull’IA
Gli strumenti di programmazione basati sull’IA si diffondono quando li usano colleghi e superiori: per gli utenti, il numero di PR cresce in media del 24%
I ricercatori di Microsoft hanno seguito per quattro mesi decine di migliaia di ingegneri interni e analizzato l’uso di Claude Code e Copilot CLI. L’adozione è stata innescata dall’uso da parte di colleghi o superiori, mentre la continuità d’uso è correlata alla quantità di attività di sviluppo svolta abitualmente. Nella prima settimana, gli utenti hanno avuto in media il 24% in più di PR integrate.
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