Il 20, intervenendo a un evento per investitori a Berlino, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che il Paese sta investendo in via prioritaria nella difesa, nei semiconduttori e nell’intelligenza artificiale (IA).
Ha inoltre indicato l’obiettivo di quadruplicare la capacità di calcolo per l’IA entro il 2030. Sempre il 20, in Cina è stata fondata l’impresa statale del settore dei dati «National Data Group», con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo dell’IA, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa statale Xinhua.
La Germania guarda alle «fondamenta» che fanno funzionare l’IA
Quando si parla di IA, l’attenzione tende a concentrarsi sull’intelligenza dei servizi conversazionali o sulle nuove versioni dei modelli. Nel suo discorso, invece, il cancelliere Merz ha puntato non su questi risultati appariscenti, ma sulla capacità di calcolo necessaria per far funzionare l’IA. L’obiettivo è quadruplicarla entro il 2030.
La capacità di calcolo è la potenza dei computer che sostiene le operazioni necessarie per addestrare e utilizzare l’IA. Come le strade o le reti elettriche, è poco visibile nella vita quotidiana, ma influisce sulla velocità dell’intero sistema produttivo. Se le fondamenta sono insufficienti, l’uso dell’IA resta limitato non solo per le aziende che sviluppano modelli, ma anche per l’industria manifatturiera, la sanità e la pubblica amministrazione. Le parole del cancelliere possono essere lette come un segnale della volontà di considerare l’IA non una questione riservata ad alcune aziende informatiche, ma una base della competitività industriale nazionale.
Il cancelliere ha spiegato che il Paese sta investendo in via prioritaria nella difesa, nei semiconduttori e nell’IA per aumentare la produttività nel lungo periodo e rafforzare la propria autonomia economica. L’obiettivo sulla capacità di calcolo per l’IA è quindi parte di un’iniziativa più ampia.
Un quadro complessivo di attrazione degli investimenti che va oltre l’IA
Il discorso era rivolto agli investitori. «Il nostro obiettivo è creare per voi le migliori condizioni possibili per fare impresa», ha dichiarato il cancelliere, invitando a investire in Germania, la maggiore economia europea. All’evento erano presenti rappresentanti di aziende come la società energetica Balkan Energy e l’impresa della difesa Helsing. A giudicare dai partecipanti, l’atmosfera poteva ricordare più una vetrina della politica industriale, con energia e difesa comprese, che una promozione della sola IA.
Il cancelliere ha citato l’accelerazione della crescita, l’aumento degli investimenti diretti dall’estero e l’incremento delle nuove imprese, sostenendo che gli effetti delle politiche si stanno già manifestando nell’economia. Ha inoltre presentato il progetto «Made for Germany», con cui le aziende tedesche si sono impegnate a investire oltre 800 miliardi di euro entro il 2028.
Ha parlato anche dell’integrazione economica europea, osservando che i progressi in questo ambito faciliterebbero alle imprese l’accesso al mercato unico dell’UE. Ha inoltre promesso di introdurre il più rapidamente possibile «EU Inc.», un regime societario comune europeo. In sostanza, ha chiesto di creare condizioni che permettano di investire non solo in Germania, ma anche di operare in tutta Europa come in un unico mercato.
La regolamentazione sostiene la competitività?
Un altro aspetto degno di nota riguarda le parole del cancelliere sulla regolamentazione dell’IA. Ha dichiarato che a livello europeo si sta adoperando affinché le norme sull’IA aprano la strada, anziché sbarrarla prima ancora di essere attuate.
Questo non significa che sia stata decisa una deregolamentazione. Si tratta di una presa di posizione su come definire le regole. L’Europa, che ha avuto un ruolo guida nella definizione delle norme sull’IA, sembra considerare le regole stesse parte della propria competitività. Per gli investitori, la disponibilità di norme prevedibili dovrebbe essere uno dei fattori da valutare quando decidono di impegnare ingenti capitali.
La Cina riunisce i dati sotto un’impresa statale
Sempre il 20, in Cina si è verificato un altro sviluppo. Xinhua ha riferito che è stata fondata National Data Group, un’impresa statale incaricata di attività legate ai dati. Tra i suoi obiettivi figura il sostegno allo sviluppo dell’IA attraverso l’utilizzo delle risorse di dati. La sede sarà nella Nuova Area di Xiong’an, nella provincia di Hebei, costruita su iniziativa del presidente Xi Jinping.
Ding Xuexiang, vicepremier di primo rango, intervenuto alla cerimonia di fondazione, ha affermato che l’iniziativa riveste un’importanza significativa per cogliere le opportunità offerte dall’avanzamento dell’IA e creare nuovi vantaggi competitivi per il Paese. In Cina, lo sviluppo dei modelli di IA è affidato a imprese private come DeepSeek e Alibaba Group; le imprese statali avranno il compito di offrire sostegno da un’altra prospettiva, quella dei dati.
Un confronto che rende visibili le diverse forme delle politiche
Dal confronto tra le iniziative dei due Paesi emergono approcci diversi al sostegno dell’IA. La Germania ha fissato un obiettivo di espansione della capacità di calcolo, ha promesso agli investitori condizioni favorevoli per fare impresa e intende contribuire alla definizione delle regole. La Cina ha invece creato una nuova organizzazione: un’impresa statale che si occupa di dati.
La competitività nell’IA dipende da diversi fattori: capacità di calcolo, dati, regole e capitali. La Germania mette in primo piano le infrastrutture di calcolo e il contesto degli investimenti, mentre la Cina ha predisposto una struttura dedicata ai dati. Questi due annunci non bastano per stabilire quale approccio sia migliore. È però possibile cogliere come la competizione tra i Paesi sull’IA si stia estendendo dal confronto sulle prestazioni dei modelli alla costruzione delle infrastrutture e dei sistemi che li sostengono.
Dietro i servizi di IA che usiamo ogni giorno, questi progetti a livello nazionale avanzano silenziosamente. Su quale ambito intervengono i governi: capacità di calcolo, dati o regole? La prossima volta che leggerete un annuncio di un Paese, osservare la notizia da questa prospettiva potrà aiutarvi a coglierne meglio i contorni.


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