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L’anime lungometraggio realizzato con l’IA generativa «Si sente il canto delle stelle»: il film di 117 minuti creato da tre persone è disponibile gratis su YouTube

生成AI長編アニメ『星の唄が聞こえる』、3人制作の117分作品をYouTubeで無料公開

Il 22 ottobre 2026, in occasione della «Giornata dell’anime», è stato pubblicato gratuitamente su YouTube «Si sente il canto delle stelle», un film d’animazione realizzato facendo ampio ricorso all’IA generativa. Dura 117 minuti ed è stato creato da un team di appena tre persone. Il progetto è partito nell’aprile 2026 e, dopo essere ripartito ad agosto, è stato portato a termine in circa tre mesi di lavoro effettivo. Per generare le immagini sono stati usati diversi strumenti di IA, con oltre 10.000 tentativi e revisioni per circa 1.500 inquadrature.

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Cosa rivelano i numeri: tre persone e 117 minuti

Mettiamo in fila i numeri: 117 minuti di durata, circa 1.500 inquadrature, circa tre mesi di lavoro effettivo e tre membri nel team di produzione. Chi conosce i normali tempi di realizzazione di un lungometraggio d’animazione non può che restare sorpreso da questa combinazione. La produzione, inoltre, era iniziata nell’aprile 2026, ma si era fermata una volta per concentrare le risorse, per poi riprendere nell’agosto dello stesso anno. Il periodo dalla ripresa al completamento è stato di circa tre mesi di lavoro effettivo.

Per creare i video sono stati usati strumenti di IA come «Seedance» e «MiniMax». Per le immagini sono stati impiegati ChatGPT image, Nano Banana e Midjourney, mentre per la musica è stato utilizzato Suno. Invece di affidarsi a un unico strumento per tutto, il team ne ha usati diversi a seconda delle esigenze delle singole scene. La produzione video con l’IA generativa sembra procedere oggi secondo questa logica della «cassetta degli attrezzi».

Realizzare un lungometraggio con l’IA non significa fermarsi alla generazione

Per un video breve, basta fare qualche tentativo finché non si ottiene il risultato desiderato. Con un lungometraggio, invece, le cose cambiano: sfondi, inquadrature, aspetto dei personaggi e sviluppo delle emozioni devono restare coerenti dall’inizio alla fine, altrimenti il pubblico non riesce a immergersi nella storia. Anche il regista Hirotaka Yuino ha spiegato che, nei formati lunghi, è difficile evitare incongruenze negli sfondi, nelle inquadrature e nei personaggi, oltre a mantenere la continuità emotiva; per questo, al momento, prevalgono i corti d’animazione e i videoclip musicali.

Per ciascuna delle circa 1.500 inquadrature del film sono state effettuate in media più di cinque revisioni, per un totale superiore a 10.000. A giudicare dai numeri, siamo all’esatto opposto dell’idea che «basti affidarsi all’IA e tutto si faccia in un attimo». A ogni generazione si selezionano le immagini più adatte alla storia e, se non funzionano, si riscrivono i prompt e si riprova. Si può dire che il cuore della produzione sia stato proprio questo processo ripetuto.

In altre parole, all’IA è stato affidato una parte del lavoro di «disegnare», mentre la decisione su «cosa disegnare e cosa scegliere» è rimasta agli esseri umani. È questo l’aspetto più interessante per capire a che punto sia arrivata oggi la produzione di lungometraggi.

Al centro della storia, il dubbio sul valore dei risultati

Il protagonista del film è Rei Shinomiya, un imprenditore. Rimasto orfano da piccolo, è cresciuto convinto di poter sentire il proprio valore solo «ottenendo risultati». È sensibile ai sentimenti degli altri, ma non riesce ad ascoltare la propria voce interiore. In cambio del successo della sua impresa, finisce per perdere di vista i colleghi, la famiglia e persino se stesso.

La svolta arriva con la semplice preghiera di «esprimere un desiderio alle stelle», tramandata nella regione di Aso, nella prefettura di Kumamoto. Attraverso quel rito, Rei ritrova la propria umanità. Il film si presenta come una parabola sull’uomo contemporaneo, che, assillato dai risultati e dai numeri, si ritrova a chiedersi: «Non so più perché mi sto impegnando così tanto».

La storia è descritta come una finzione originale ispirata alle esperienze personali dello stesso Yuino, che è sia regista sia imprenditore. Una vicenda di persone perseguitate dai numeri, costruita accumulando oltre 10.000 tentativi: c’è qualcosa di ironico, ma anche di inevitabile, in questo parallelismo.

Se l’IA è una compagna di squadra, qual è il ruolo delle persone?

Yuino definisce il film non come un uso dell’IA quale «strumento conveniente» o «appropriazione di tecnologia», ma come la documentazione di un percorso per affinare le tecniche di prompt per la creazione delle scene, considerando l’IA una «compagna che amplia la creatività». Ha inoltre spiegato di non aver inserito direttamente opere anime nei prompt o nei riferimenti. La delicata bellezza dei paesaggi, ispirata alle opere di Makoto Shinkai, e gli sfondi della regione di Aso, a Kumamoto, sarebbero stati creati riscrivendo con cura i prompt.

Sono stati indicati anche nel dettaglio gli interventi umani. Per i ruoli principali sono stati ingaggiati veri doppiatori, mentre in alcune parti è stata utilizzata la voce generata dall’IA. È stato annunciato che i testi delle canzoni, la sceneggiatura e i prompt sono stati scritti interamente a mano. Yuino si è occupato personalmente di soggetto, sceneggiatura, regia, storyboard, musica, sfondi, character design, effetti sonori e montaggio, con il supporto di altre due persone per la realizzazione dei video e gli effetti sonori.

Secondo quanto dichiarato, i costi di produzione si aggirano intorno a un decimo di quelli di un normale film d’animazione. Il team ha inoltre osservato che, ora che il processo di lavoro è più chiaro, in futuro i costi potrebbero scendere ulteriormente. La cifra è stata comunicata dai produttori, ma non sono stati resi noti i criteri di confronto. Il fatto stesso che un piccolo gruppo possa cimentarsi in un lungometraggio dimostra tuttavia che la soglia d’accesso alla produzione sta cambiando.

Quello che mi incuriosisce è quale sarà il terreno della competizione da qui in avanti. Più aumenta la velocità con cui si generano le immagini, più la differenza potrebbe dipendere dalla solidità della sceneggiatura e dalla capacità di scegliere, tra innumerevoli alternative, quella giusta. A fronte della capacità dell’IA di produrre in quantità, gli esseri umani si giocheranno la partita selezionando e attribuendo significato. Il numero di 10.000 tentativi del film sembra riflettere proprio questa dinamica.

La scelta di renderlo gratuito e le prospettive future

L’opera non è concepita per generare profitto e si prevede che continuerà a essere resa disponibile gratuitamente, come forma di condivisione delle competenze tecniche. In un momento in cui l’uso non autorizzato di video generati con l’IA e delle voci dei doppiatori è oggetto di critiche, rendere pubblici il processo di produzione e persino gli strumenti utilizzati rappresenta un possibile modello.

Guardando al futuro, 結野さん ha dichiarato di voler far evolvere l’animazione in un’ampia varietà di generi e progetti — dalle scene di combattimento alle storie d’amore, dai contenuti per bambini alle produzioni su commissione di anime originali — tutelando e rispettando al contempo gli sforzi e la cultura degli animatori e dei fumettisti del passato. Ha inoltre espresso l’ambizione di contribuire alla diffusione della cultura giapponese nel mondo.

La produzione è firmata da DELINE PRIME (SPEED EFFECT Co., Ltd.), con la collaborazione di J.P.C. Co., Ltd., Amusement Media Sogo Gakuin e dell’NPO Oshitoishi no Oka. L’opera è disponibile gratuitamente su YouTube. Perché non guardare con i propri occhi questo lungometraggio di 117 minuti? La pagina ufficiale per la visione è raggiungibile tramite l’articolo di Anime! Anime!: https://animeanime.jp/article/2026/10/22/104090.html.

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