Getty Images, società statunitense che vende fotografie e video, ha annunciato il 21 di aver presentato a un tribunale del Delaware un’istanza per accedere alla procedura prevista dal Chapter 11 della legge fallimentare statunitense. L’azienda, che da anni fornisce fotografie a organi di informazione di tutto il mondo, si trovava in difficoltà economiche a causa della concorrenza sempre più intensa delle immagini generate dall’IA e aveva accumulato ingenti debiti.
La richiesta di una società che ha sostenuto il lavoro giornalistico
Getty Images è uno dei principali operatori nella vendita di immagini e offre un’ampia gamma di contenuti: fotografie di attualità e sport, immagini di personaggi dello spettacolo, illustrazioni e video. Tra i suoi clienti figurano organi di informazione di tutto il mondo; molti avranno notato il nome dell’azienda, in piccolo, accanto a fotografie viste su giornali e siti di notizie.
La società ha presentato istanza per accedere alla procedura prevista dal Chapter 11 della legge fallimentare statunitense. La richiesta è stata depositata presso un tribunale del Delaware. Tra le cause del peggioramento della situazione economica viene indicata la concorrenza sempre più intensa delle immagini generate dall’IA. Per chi scatta e vende immagini, si tratta di un evento emblematico.
La richiesta di accesso al Chapter 11 non equivale alla fine dell’attività
La prima cosa da tenere presente è che cosa comporta il Chapter 11 della legge fallimentare statunitense. È una procedura paragonabile alla legge giapponese sulla riabilitazione civile: consente a un’azienda di continuare a operare mentre ristruttura i propri debiti e punta a risanarsi. La parola «fallimento» può far pensare che la società scompaia subito, ma la presentazione dell’istanza e la cessazione dell’attività sono due cose diverse.
Dall’annuncio si può confermare che è stata presentata un’istanza e che la società aveva ingenti debiti. Il percorso verso la ristrutturazione prenderà forma nell’ambito dei prossimi procedimenti.
Le immagini generate dall’IA sono diventate concorrenti nella vendita di fotografie
Tra i fattori alla base delle difficoltà economiche di Getty viene indicata la concorrenza delle immagini generate dall’IA. In un’epoca in cui basta digitare una descrizione per ottenere un’immagine in pochi secondi, le aziende che vendono immagini si trovano ad affrontare un concorrente temibile.
Le immagini «che basta si adattino all’atmosfera», come quelle usate nelle pubblicità o come copertine di articoli sui blog, sono particolarmente adatte all’IA. Da una parte c’è il tempo necessario per scegliere una fotografia e pagare i diritti di licenza; dall’altra, la facilità con cui si può scrivere un prompt e generare un’immagine. Se questa differenza si accumula, è naturale che finisca per incidere sul modello di ricavi delle aziende che vendono immagini.
Distinguere i diversi aspetti della concorrenza
È però importante ricordare che le immagini generate dall’IA non hanno sostituito ogni ambito del settore fotografico. Nel giornalismo, ha valore la fotografia che ritrae un evento realmente accaduto. Le immagini generate hanno una natura diversa da quella di una testimonianza della realtà.
In altre parole, è probabilmente più realistico dire che la concorrenza si sviluppa in modo disomogeneo a seconda degli usi, piuttosto che investire ogni settore del mercato fotografico. Questo è il mio punto di vista, ma sarebbe affrettato collegare in modo semplicistico la richiesta di accesso al Chapter 11 alla «fine della fotografia».
La posta in gioco non è solo la fornitura di immagini
Ora che sono aumentati i modi per procurarsi immagini, che cosa si aspettano gli organi di informazione e le aziende dai servizi fotografici tradizionali? Se si tratta soltanto di ottenere un’immagine, anche l’IA è un’opzione. A fare la differenza potrebbero essere elementi come la certezza di quando, dove e da chi è stata scattata, la chiarezza sui diritti e la possibilità di trovare con affidabilità la fotografia giusta in un vasto archivio.
Questi elementi non sono fatti direttamente ricavabili dalla richiesta di accesso al Chapter 11: si tratta piuttosto di questioni da tenere presenti. Tuttavia, più le immagini generate dall’IA diventeranno comuni, più potrebbero emergere il valore della «testimonianza autentica» e quello dei contenuti con diritti chiari.
La procedura di ristrutturazione di un grande operatore che ha fornito fotografie agli organi di informazione di tutto il mondo potrebbe diventare uno specchio della direzione verso cui si muove l’intero settore delle immagini nell’era dell’IA. L’evoluzione dei prossimi procedimenti offrirà elementi concreti al dibattito sul valore della fotografia.


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